Nel panorama attuale, la parola Coaching viene utilizzata in modi molto diversi tra loro. È spesso associata alla motivazione, alla crescita personale, a strumenti veloci per ottenere risultati immediati.
Tuttavia, il Coaching professionale, riconosciuto dalle principali associazioni internazionali e insegnato nei percorsi formativi certificati, è tutt’altra cosa.
In Academia crediamo che la chiarezza sia un atto di responsabilità verso la professione e verso i futuri Coach. Per questo abbiamo raccolto alcune delle definizioni più autorevoli che hanno contribuito a costruire il pensiero contemporaneo sul Coaching.
Ogni definizione coglie un aspetto diverso, ma tutte insieme compongono un’unica immagine: il Coaching è una disciplina rigorosa, basata sulla partnership, sulla consapevolezza e sul cambiamento sostenibile.
Perché parlare di definizione di Coaching è così importante?
Perché il Coaching viene spesso confuso con:
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formazione,
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consulenza,
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mentoring,
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motivazione o empowerment “rapido”.
La realtà è che il Coaching professionale è una disciplina strutturata basata sulla partnership, sul metodo e sulla consapevolezza. Conoscerne la definizione significa distinguere il Coaching autentico da ciò che Coaching non è.
7 definizioni fondamentali del Coaching
1. John Whitmore (1992): liberare il potenziale
“Liberare il potenziale delle persone per massimizzare le loro prestazioni. È aiutare le persone ad apprendere piuttosto che insegnare loro.”
Questa è forse la definizione più citata nella storia del coaching.
Whitmore sottolinea un principio chiave: il Coaching non insegna, ma facilita l’apprendimento.
Il cliente non riceve contenuti, ma viene accompagnato a scoprire risorse e soluzioni già presenti dentro di sé.
2. Laura Whitworth (1998): la relazione di partnership
“Una potente alleanza progettata per promuovere apprendimento, efficacia e realizzazione umana che dura tutta la vita.”
Whitworth ci ricorda che il Coaching è una relazione, non un intervento isolato.
L’alleanza Coach–Cliente è il cuore del processo, basata su fiducia, rispetto e co-creazione.
3. Anthony Grant (1999): un processo orientato alle soluzioni
“Un processo collaborativo incentrato sulle soluzioni, orientato ai risultati e sistematico.”
Grant porta l’attenzione sulla dimensione metodologica:
il Coaching non analizza solo i problemi, ma costruisce soluzioni attraverso un processo sistematico e orientato ai risultati.
4. Philippe Rosinski (1999): obiettivi significativi
“L’arte di facilitare la liberazione del potenziale per raggiungere obiettivi significativi e importanti.”
Nel Coaching non contano solo gli obiettivi, ma il loro senso.
Il Coaching professionale lavora sull’allineamento tra obiettivi, valori, identità e impatto sulla vita del Cliente.
5. Tatiana Bachirova (2010): un cambiamento sostenibile
“Un’interazione strutturata e mirata con tecniche e strategie appropriate per promuovere un cambiamento auspicabile e sostenibile.”
Qui emerge con forza un punto essenziale:
il Coaching non è improvvisazione.
È una disciplina con tecniche, strategie e un orientamento al cambiamento duraturo.
6. Jonathan Passmore (2011): potere del dialogo socratico
“Un dialogo basato sul metodo socratico, per stimolare autoconsapevolezza e responsabilità.”
Il Coaching è conversazione, ma non una conversazione qualunque.
Le domande – non le risposte – sono lo strumento principale.
Domande che generano consapevolezza, responsabilità e nuove possibilità.
7. Emanuela Mazza – Direttore Didattico di Academia Coaching Education
“Una partnership che permette al Cliente di far emergere consapevolezza, nuove strategie e migliori risultati. Diventando chi è e chi desidera essere.”
Questa prospettiva mette insieme tutti gli elementi chiave:
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la partnership,
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la consapevolezza,
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la responsabilità,
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il cambiamento,
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la crescita personale e professionale.
Il Coaching non riguarda solo il “fare di più”, ma soprattutto l’essere di più.
Cos’è, quindi, davvero il Coaching?
Dalle definizioni emerge una visione chiara:
Il Coaching è un processo professionale, strutturato e basato sulla partnership, che facilita consapevolezza, apprendimento e cambiamento.
Non è consulenza, non è terapia, non è formazione.
È uno spazio sicuro in cui il Cliente può portare sé stesso, esplorare possibilità e trasformare idee in azioni significative.
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sviluppo personale e professionale.
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Conoscere le definizioni di Coaching di grandi Maestri significa comprendere il valore della professione e il ruolo del Coach nella società contemporanea.
Queste 7 definizioni rappresentano un patrimonio teorico fondamentale per ogni futuro Coach e per chiunque desideri comprendere a fondo questa disciplina.
Ho scelto di includere anche la mia definizione, come Direttore Didattico di Academia, per offrirti una finestra autentica su ciò in cui crediamo, sul nostro modo di intendere il Coaching e sul modello educativo che ci guida ogni giorno.

